Ospedale Mangiagalli e Regina Elena CONCORSO
Milano, 2007

Il progetto è generato dalla volontà di coniugare la compatibilità ambientale all’efficienza organizzativa e funzionale del futuro polo ospedaliero. Il progetto concentra tutte le funzioni ospedaliere in un monoblocco articolato riunito sotto il piano continuo di una scenografica copertura piana che trasforma il comprensorio sanitario in una presenza urbana riconoscibile capace di dialogare con le altre emergenze del contesto.Una conseguenza positiva della compattazione volumetrica, consiste nella possibilità di incrementare gli spazi liberi e di verde pubblico. Inoltre, la previsione di un capiente parcheggio interrato consente di realizzare un ampio parco urbano che viene a costituire la naturale continuazione di quello della Guastalla.
Il landscaping del nuovo polo ospedaliero segue quindi il principio del “diritto al sole” che prevede un privilegiato affaccio sul verde per tutte le camere della degenza.
La nuova struttura si collega e si integra con il Mangiagalli attraverso una galleria vetrata di valenza urbana dove la vita dell’ospedale interagisce con quella della ricerca e della formazione universitaria.
Secondo la teoria che l'ospedale moderno deve diventare una struttura aperta alla città: un edificio pubblico dove usufruire o gestire un servizio nelle condizioni di massimo comfort psico-fisico, il “dialogo” con la città diviene un tema importante del progetto ribadito nella scelta di lasciare il piano terreno completamente libero da attività sanitarie per utilizzarlo come luogo di interfaccia sociale e civica.
L’innovazione del costruire sostenibile infonde l’intero progetto con strategie che spaziano dall’efficienza impiantistica alla produzione di energia da fonti rinnovabili come il solare fotovoltaico, di cui si prevede l’installazione di 10000 mq di pannelli in copertura. Così, con scelte chiare e radicali, il progetto ricerca soluzioni che proiettino l’ospedale verso il futuro e lo trasformino in un organismo complesso in grado di coniugare la sostenibilità e flessibilità della costruzione con i principi di umanizzazione e centralità dei pazienti e operatori: un obbiettivo che racchiude il valore etico dell’architettura sanitaria nei confronti della collettività.
Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena